Varietà di uva locali

Caratteristiche è varietà di uve presenti nei nostri casali

Autorevoli studiosi sostengono che l'origine della pianta sacra a Bacco (vitis vinifera) discenda dalla vite silvestre, che era selvatica e cresceva con tronchi molto robusti e selve di tralci che avevano dimensioni di veri e propri rami. Solo col passare dei secoli la vite selvatica fu addomesticata.
Sicuramente la vite ebbe grande importanza per le abitudini ed il ritmo lavorativo dell'uomo che assieme ad altre culture agricole costituì un incentivo per la trasfonnazione dalla vita nomade a quella stabile su temtori agricoli attrezzati per seguire il ciclo produttivo dell'uva fino alla maturazione e poi alla trasformazione in vino seguendo pratiche enologiche miIlenarie.

La leggenda attribuisce l'invenzione del vino a Noè che sarebbe anche l'autore della prima ubriacatura.
In Italia meridionale ed in Campania i primi vitigni risalgono alla colonizzazione greca. I romani poi incrementarono e diffusero la produzione nella Gallia e nell'Europa centrale.

Le prime uve dei nostri casali furono: aglianico (uva rossa), greco (uva bianca), fiano (uva bianca), caprigno (uva bianca), biancolella (uva bianca) e guarnaccio (uva rossa). Tutte queste qualità di uva si sono tramandate nel tempo con nomi diversi a seconda del luogo di produzione.
Attualmente le uva presenti nei nostri casali sono:
aglianico - uva rosso/violaceo
di sabato - uva rossa proveniente da Sabato nell'avellinese che matura dopo le altre uva
positano - uva rossa che proviene da Positano
vesta - uva che può essere di colore sia bianco che rosato
S. Antonino - uva bianca
S. Nicola - uva bianca
grassa - uva bianca
per e palummo - uva rossa che ha il raspo violaceo come una zampa di colombo
Si è tramandata inoltre qualche qualità di uva da tavola che i contadini tuttora riservano per le propri necessità tra cui:
l'uva sauciccia - usata anche per fare l'uva passita
l'uva regina - uva bianca da tavola.
l'uva comaiola - così detta per la conformazione dei suoi acini
l'uva fragola - molto aromatica ma non vinificabile
In questi ultimi anni sono state introdotte altre qualità di uve che stanno facendo scomparire i vitigni tradizionali per ottenere altre qualità di vini ma con risultati non soddisfacenti quali: montepucciano, trebbiano, sangiovese e la cosiddetta uva e nziert.
Con le qualità di uva tradizionali e con i sistemi di vinificazione artigianali abbiamo ottenuto vini di buona qualità che possono essere migliorati se trattati con metodi moderni ed accorgimenti che rispettino il nostro prodotto e i nostri sistemi.

Giovanni D'Esposito e Antonino Aiello